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Pinacoteca
Ti dò il benvenuto nella Pinacoteca Virtuale di ArteStudio! Qui troverai la raccolta completa delle opere di cui tratteremo nei vari post del blog, con tutte le informazioni inerenti e dove visionarle.


Futurismo
Movimento italiano che affonda le sue radici nella letteratura, ma arriva ad abbracciare pittura, scultura, fotografia e architettura. Fu annunciato in un articolo intitolato "Le Futurisme" pubblicato il 20 febbraio 1909 da Filippo Tommaso Marinetti sul quotidiano parigino "Le Figaro". Marinetti esprimeva l'intenzione di staccarsi dal passato rivoluzionando e modernizzando la cultura. La nuova ideologia del Futurismo si scagliava con violento entusiasmo contro la pesante eredità di un'arte legata alla tradizione culturale italiana ed esaltava l'idea di un'estetica generata dal mito moderno delle macchine e della velocità.
© Grove Art / OUP
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Rinascimento Francese
Il Rinascimento francese è quella fase della storia dell'arte e dell'architettura che va dal regno di Luigi XII al regno di Enrico II. Gli antefatti per il passaggio dal medioevo al periodo rinascimentale sono simili a quelli avvenuti in Italia. Le guerre di religione posero però fine a questo periodo.
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Arte Popolare
Termine che descrive genericamente tutte le forme artistiche che non si identificano con canoni di gusto prestabiliti da o per conto dei leader di una data società. Tale definizione implica l'esistenza di una società sufficientemente complessa da consentire la fioritura di diversi livelli di attività. L'arte dell'élite può essere l'espressione dominante, ma solitamente si tratta dell'estetica espressa da una minoranza. Nei paesi e nelle regioni facenti parte di entità politiche più ampie, la cultura elitaria può essersi attenuata e la cultura folclorica può invece essersi erta a simbolo di nazionalismo. L'arte vernacolare è presente in realtà geografiche chiaramente definite, in popolazioni che condividono caratteristiche come la lingua o la religione. La tradizione solitamente fornisce alcuni elementi in termini di contenuto, ambito e utilizzo, ma anche in termini di struttura, tecniche artigianali, strumenti e materiali. Questa manifestazione artistica non si può tenere separata dall'architettura vernacolare, poiché entrambe sono espressioni dalla quotidianità. Le arti applicate o decorative (ad esempio, l'arredamento) hanno sempre una controparte vernacolare.
© Grove Art / OUP
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Fluxus
Gruppo informale composto da artisti avanguardisti internazionali che utilizzavano diverse tecniche e furono attivi dall'inizio degli anni '60 alla fine degli anni '70. Le loro attività spaziavano dai concerti o festival pubblici alla diffusione di nuove antologie e pubblicazioni concepite con criteri innovativi, che potevano includere spartiti di musica elettronica, performance teatrali, eventi effimeri, azioni e gesti che costituivano l'esperienza quotidiana del singolo. Altri tipi di attività includevano la distribuzione di edizioni di oggetti, l'arte per corrispondenza e la poesia concreta. Spesso, sotto la guida dell'artista, le opere di Fluxus prevedevano la partecipazione dello spettatore per potersi definire complete.
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Scuola fiorentina
La pittura fiorentina o la scuola fiorentina si riferisce ad artisti provenienti da, o influenzati dallo stile naturalistico sviluppato a Firenze nel XIV secolo, in gran parte attraverso gli sforzi di Giotto di Bondone, e nel XV secolo la principale scuola di pittura occidentale. Alcuni dei pittori più noti della precedente scuola fiorentina sono Beato Angelico, Botticelli, Filippo Lippi, la famiglia Ghirlandaio, Masolino e Masaccio.
Firenze fu la culla dell'Alto Rinascimento, ma all'inizio del XVI secolo il più importante artisti, tra cui Michelangelo e Raffaello, furono attratti da Roma, dove allora si trovavano le commissioni più grandi. In parte ciò seguì i Medici, alcuni dei quali divennero cardinali e persino papa. Un processo simile interessò gli artisti fiorentini successivi. Nel periodo barocco, i numerosi pittori che operavano a Firenze raramente erano figure di rilievo.
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Firenze fu la culla dell'Alto Rinascimento, ma all'inizio del XVI secolo il più importante artisti, tra cui Michelangelo e Raffaello, furono attratti da Roma, dove allora si trovavano le commissioni più grandi. In parte ciò seguì i Medici, alcuni dei quali divennero cardinali e persino papa. Un processo simile interessò gli artisti fiorentini successivi. Nel periodo barocco, i numerosi pittori che operavano a Firenze raramente erano figure di rilievo.
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Fauves
Movimento interno alla pittura francese, sviluppatosi tra il 1898 e il 1906, caratterizzato da un uso di colori violenti e accesi, spesso utilizzati puri e applicati in campiture ampie e piatte, con un gesto spontaneo, persino aspro, e con un modo vigoroso di trattare la superficie pittorica. Fu il primo di una successione di movimenti avanguardisti nel XX secolo e influenzò le tendenze quasi contemporanee e successive, come l'Espressionismo, l'Orfismo e lo sviluppo dell'arte astratta.
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Espressionismo
Movimento artistico e architettonico internazionale, che fiorì tra il 1905 e il 1920 circa, soprattutto in Germania. Si estese inoltre alla letteratura, alla musica, alla danza e al teatro. Il termine in origine era applicato in modo più ampio a vari movimenti avanguardisti: ad esempio fu adottato come alternativa a "Postimpressionism" da Roger Fry in occasione delle mostre organizzate a Londra nel 1910 e 1912. Inoltre era utilizzato contemporaneamente nei paesi scandinavi e in Germania, a poco a poco ristretto agli specifici gruppi di artisti e di architetti a cui ora è applicato. L'Espressionismo nelle belle arti si sviluppò dalle tendenze simboliste ed espressive nell'arte europea alla fine del XIX secolo. Il periodo dell'"Espressionismo classico" iniziò nel 1905, con la fondazione del gruppo Die Brücke, e terminò intorno al 1920. Anche se si trattava in parte di una reazione artistica sia all'arte accademica che all'Impressionismo, il movimento dovrebbe essere inteso come una forma di "nuovo Umanesimo", che cercava di comunicare la vita spirituale dell'uomo. Rifletteva la profonda irrequietezza intellettuale di inizio Novecento, rispecchiata nelle fonti letterarie contemporanee, riguardo alla distruzione dei tradizionali rapporti di fiducia tra l'uomo e il mondo.
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Primo Rinascimento
Periodo situato tra il 1300 e il 1450. La transizione dal Tardogotico al Rinascimento è estremamente variegata. Nell'arte italiana del Trecento le opere di Giotto e dei contemporanei già indicano una prima ondata di interesse verso i fenomeni del mondo tangibile. Un esempio sono gli affreschi di Giotto (1305-10 circa) nella Cappella degli Scrovegni a Padova (Gioacchino tra i pastori, Cattura di Cristo e Compianto sul Cristo morto) o il ciclo di scene della vita di San Francesco (1290 circa) di maestri anonimi nella Basilica superiore di San Francesco di Assisi. Vasari aveva giustamente descritto questa prima fase come "rinascita". Negli affreschi Effetti del Buon Governo (1338-9; Siena, Pal. Pub.) di Ambrogio Lorenzetti, gli edifici e il paesaggio raggiungono un livello di realismo mai più eguagliato fino al secondo quarto del XV secolo. A nord delle Alpi l'arte prodotta nella cerchia della corte praghese dell'imperatore Carlo IV, con la sua marcata enfasi sul corpo e sullo spazio e la tendenza a rappresentare individui fortemente caratterizzati (ad esempio i busti ritratti del 1372 nel triforio del coro della cattedrale di Praga), può essere vista come parte del prologo del Rinascimento.
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Secolo d'oro olandese
Il Secolo d'oro è un periodo nella storia dei Paesi Bassi che corrisponde più o meno al XVII secolo, durante il quale il commercio, le scienze e le arti olandesi furono tra le più acclamate in Europa e nel mondo occidentale.
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Pieno Rinascimento fiammingo e olandese
Il pieno Rinascimento fiammingo e olandese è una fase dell'arte europea databile essenzialmente tra la fine del XV e il XVI secolo. In questo periodo l'area fiamminga, che proprio in seguito alla Riforma protestante iniziò a distinguersi tra la parte cattolica e quella protestante, era ancora attraversata da una straordinaria ricchezza economica e culturale, ma mentre alcuni centri si avviavano al declino, come Bruges e Gand, altri sorsero come nuove città cosmopolite, quali soprattutto Anversa, mentre altri ancora confermarono la loro importanza, come Bruxelles.
In questo periodo si registrò un'influenza più che mai forte dell'arte e della cultura italiana, che portò all'umanesimo nordico di Erasmo da Rotterdam e a prodotti artistici legati all'esempio dei maestri italici. Altri artisti invece trovarono ispirazione nella tradizione locale e in altre aree del Nord Europa, arrivando a risultati di estrema originalità, quali Hieronymus Bosch e Pieter Brueghel il Vecchio.
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In questo periodo si registrò un'influenza più che mai forte dell'arte e della cultura italiana, che portò all'umanesimo nordico di Erasmo da Rotterdam e a prodotti artistici legati all'esempio dei maestri italici. Altri artisti invece trovarono ispirazione nella tradizione locale e in altre aree del Nord Europa, arrivando a risultati di estrema originalità, quali Hieronymus Bosch e Pieter Brueghel il Vecchio.
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Die Brücke
Il Künstlergruppe Brücke fu fondato il 7 giugno 1905 a Dresda da quattro studenti di architettura uniti dal comune scopo di esplorare nuovi confini nell'arte. Erano artisti autodidatti e la loro unica formazione in questo ambito proveniva da lezioni private di disegno. Ciononostante, si comportarono fin da subito come un gruppo e si consideravano come pionieri che avrebbero cambiato il mondo fin dalle basi e avrebbero dato nuova vita all'arte. Nel loro primo manifesto, intitolato Programm (1906), rivelarono gli impulsi alla base delle loro opere "fede nel futuro, forza della gioventù, valore della schiettezza e dell'autenticità e rifiuto delle vecchie forze della cultura prestabilita. Il gruppo conobbe le opere di Henri Matisse durante un'esposizione a Berlino nel 1908, quindi l'utilizzo del colore puro e un trattamento maggiormente bidimensionale dei soggetti si rifacevano ampiamente al movimento fauvista. Tuttavia, gli artisti del gruppo Die Brücke con il loro atteggiamento radicale miravano ad abbracciare tutti gli aspetti della vita, non solo il campo artistico.
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Der Blaue Reiter
Dal tedesco, "Il cavaliere azzurro". Gruppo di artisti attivi a Monaco di Baviera tra il 1911 e il 1914. I principali componenti furono Vasilij Kandinskij, Franz Marc, Gabriele Münter, Alfred Kubin, Paul Klee e August Macke. Der Blaue Reiter successe alla Neue Künstlervereinigung e organizzò la sua prima mostra nel 1911-12. Franz e Maria Marc sostenevano di aver inventato il nome del gruppo ispirati dal loro loro gusto per il colore azzurro e l'equitazione. Il nome, tuttavia, con l'eco dei cavalieri medievali e dei santi guerrieri cristiani, probabilmente aveva radici più profonde nella cultura tedesca e russa. Una spiegazione degli obiettivi del gruppo comparve nell'almanacco Der Blaue Reiter (sulla cui copertina figurava un disegno di Kandinskij che rappresentava un cavaliere azzurro), pubblicato nel 1912 ed edito da Kandinskij e Marc. Uno dei più importanti volumi sull'arte del XX secolo includeva un'affermazione di Kandinskij: "Nessuno di noi cerca di riprodurre la natura direttamente… Cerchiamo di dare una forma artistica alla natura interna, vale a dire all'esperienza spirituale". Con i suoi colori vividi e le immagine spesso ai limiti dell'astrazione ispirate a una grande varietà di fonti, il gruppo Der Blaue Reiter era forse il più lirico tra i movimenti espressionisti dei primi del Novecento. La principale raccolta di opere del gruppo der Blaue Reiter si trova al Lehnbachhaus di Monaco.
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De Stijl
Rivista olandese fondata da Theo van Doesburg nel 1917 e pubblicata a Leida fino al 1932. A partire dagli anni '20, il nome venne utilizzato inoltre per designare un movimento con caratteristiche distintive e il gruppo di artisti associato. Il sottotitolo della rivista, Maandblad voor de beeldende vakken (Rivista mensile delle professioni espressive), indicava il gruppo di artisti a cui si rivolgeva. L'intento di van Doesburg era di trasformarla in una piattaforma per tutti coloro che erano interessati a una nuova arte: pittori, scultori, architetti, urbanisti, tipografi, designer d'interni e decoratori, musicisti, poeti e drammaturghi. La ricerca di una nieuwe beelding (nuova arte plastica) era caratterizzata dai componenti elementari di colori primari, aree piane e di forma rettangolare, linee orizzontali e verticali. Per rappresentare lo spirito dell'epoca, era necessario abbandonare i precedenti ideali di bellezza a favore di una nuova "consapevolezza artistica".
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Dadaismo
Movimento artistico-letterario nato a Zurigo nel 1916 a cui aderirono gruppi indipendenti di New York, Berlino, Parigi e altre città. I dadaisti esprimevano la loro repulsione per la Prima guerra mondiale attraverso un'accusa dei valori nazionalisti e materialisti che l'avevano causata. Il movimento, accomunato non tanto da uno stile quanto dal rifiuto delle convenzioni di arte e pensiero, ricercava tecniche, performance e provocazioni non ortodosse, volte a risvegliare con forza nella società una maggiore autoconsapevolezza. Lo stesso nome Dada era rappresentativo dell'approccio critico nei confronti della razionalità adottato dal movimento. L'invenzione del nome viene attribuita a vari esponenti del gruppo di Zurigo; una delle versioni narra che il nome del movimento fu scelto inserendo un coltello in un dizionario e che fu mantenuto per le sue connotazioni multilingue, infantili e bislacche.
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Cubismo
Termine tratto da un riferimento agli "schemi geometrici e cubi" che il critico d'arte Louis Vauxcelles utilizzò per descrivere i dipinti esposti a Parigi da Georges Braque nel novembre 1908. Il termine è applicato in genere alle opere realizzate in questo periodo da Braque e Pablo Picasso, ma anche a una serie di opere d'arte prodotte in Francia a partire dal periodo immediatamente precedente il 1910 fino agli anni '20, nonché alle varianti nate in altri paesi. Nonostante il termine non fosse destinato nello specifico a uno stile architettonico, ad eccezione della ex Cecoslovacchia, gli architetti condivisero però l'attenzione dei pittori verso le convenzioni figurative e la dissoluzione della forma tridimensionale. Il Cubismo non può essere definito uno stile, l'arte di un preciso gruppo e, nemmeno, un movimento. Il termine Cubismo è associato alle opere più disparate, ad artisti di ambienti diversi e, inoltre, non esiste un manifesto programmatico della pittura cubista. Tuttavia, nonostante le difficoltà di definizione, è considerata la prima e più influente tendenza artistica dell'arte del Novecento.
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Arte Contemporanea
L'espressione arte contemporanea si riferisce all'insieme di movimenti e tendenze artistiche sorte nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, anche se questa periodizzazione non sempre viene rigorosamente rispettata.
L'arte creata o rappresentata dalla fine del modernismo è alcune volte chiamata arte postmoderna, tuttavia postmodernismo si può riferire sia al contesto storico che all'approccio estetico utilizzato; per di più molti lavori di artisti contemporanei non presentano quegli elementi chiave che caratterizzano l'estetica postmoderna. L'aggettivo contemporanea può quindi essere preferito perché più inclusivo.
Come nelle ricerche critiche di altre discipline comunque, il termine contemporaneo indica che il periodo di interesse e di studio in oggetto non ha esaurito le sue spinte propulsive ma che, invece, sono ben vive nel presente e proprio per questo che è di difficile definizione.
L'arte contemporanea è caratterizzata da opere prodotte con tecniche e linguaggi interdipendenti, tra queste: videoarte, pittura, fotografia, scultura, arte digitale, disegno, musica, happening, fluxus, performance, installazioni.
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L'arte creata o rappresentata dalla fine del modernismo è alcune volte chiamata arte postmoderna, tuttavia postmodernismo si può riferire sia al contesto storico che all'approccio estetico utilizzato; per di più molti lavori di artisti contemporanei non presentano quegli elementi chiave che caratterizzano l'estetica postmoderna. L'aggettivo contemporanea può quindi essere preferito perché più inclusivo.
Come nelle ricerche critiche di altre discipline comunque, il termine contemporaneo indica che il periodo di interesse e di studio in oggetto non ha esaurito le sue spinte propulsive ma che, invece, sono ben vive nel presente e proprio per questo che è di difficile definizione.
L'arte contemporanea è caratterizzata da opere prodotte con tecniche e linguaggi interdipendenti, tra queste: videoarte, pittura, fotografia, scultura, arte digitale, disegno, musica, happening, fluxus, performance, installazioni.
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Costruttivismo
Tendenza di avanguardia che abbracciava gli ambiti di pittura, scultura, fotografia, design e architettura. Si sviluppò nel XX secolo ed ebbe seguito anche in letteratura, teatro e cinema. Il termine fu creato da alcuni artisti russi all'inizio del 1921 e conobbe una vasta diffusione sul piano internazionale negli anni '20. Il Costruttivismo russo si riferisce specificamente a un gruppo di artisti che cercavano di andare oltre l'oggetto artistico autonomo, estendendo il linguaggio formale dell'arte astratta alle opere di progettazione pratica. Questo sviluppo fu sostenuto dal clima utopico che fece seguito alla Rivoluzione di ottobre del 1917, che portò gli artisti a creare un nuovo ambiente visivo nel quale erano racchiusi i bisogni sociali e i valori del nuovo ordine comunista. Il concetto di Costruttivismo internazionale definisce un'ampia corrente dell'arte europea, particolarmente fiorente nel periodo compreso tra il 1922 e la fine degli anni '20. Tale corrente operava principalmente nell'Europa centrale e orientale. I costruttivisti internazionali si ispiravano all'esempio russo, sia dal punto di vista artistico che da quello politico. Continuarono però a lavorare con le tecniche artistiche tradizionali nella pittura a nella scultura, senza tuttavia disdegnare la sperimentazione fotografica e riconoscendo il potenziale del nuovo linguaggio formale per il design utilitaristico.
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Arte Concettuale
Termine con cui si fa riferimento alle opere realizzate a partire dalla metà degli anni '60 che hanno considerevolmente ridotto o completamente eliminato l'enfasi sull'incontro percettivo con oggetti unici a favore di un coinvolgimento con le idee. Anche se Henry Flynt del gruppo Fluxus aveva definito le sue esibizioni come "arte concettuale" già nel 1961 ed Edward Kienholz aveva iniziato a ideare i "concept tableaux" nel 1963, il termine raggiunse la sua notorietà al grande pubblico come definizione di una forma d'arte diversa in un articolo pubblicato da Sol LeWitt nel 1967. L'Arte concettuale, solo vagamente definibile come movimento, nacque più o meno contemporaneamente in Nord America, Europa, America Latina e Asia ed ebbe ripercussioni su più ambiti convenzionali della produzione artistica. Diede vita a nuove categorie, come i libri d'artista, e contribuì sostanzialmente alla parificazione di fotografie, spartiti musicali, disegni architettonici ed esibizioni con forme d'arte più note, come la pittura e la scultura. Inoltre, l'Arte concettuale ha permesso di aprire la strada alle installazioni multimediali, che si imposero a partire dagli anni '80.
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Color Field
Termine con cui si designano le opere di alcuni espressionisti astratti come Barnett Newman, Mark Rothko, Clyfford Still e altri successivi pittori americani, tra cui Morris Louis, Kenneth Noland, Frank Stella, Jules Olitski ed Helen Frankenthaler. La popolarità di questo concetto derivava ampiamente dalla critica artistica di stampo formalista di Clement Greenberg, soprattutto nel suo saggio "American-type Painting", scritto nel 1955 per il Partisan Review. Il critico sosteneva che Still, Newman e Rothko avessero messo a punto una tendenza nella pittura modernista di applicare il colore su grandi campiture. Questa nozione diventò sempre più diffusa e paradigmatica nelle successive interpretazioni dell'Espressionismo astratto, finché il movimento si divise effettivamente negli stili dell'"astrazione gestuale" e del "colour field", nonostante le ristrette e talvolta fuorvianti implicazioni di ciascuna categoria. Tra le caratteristiche del colour field painting all'interno dell'Espressionismo astratto si ricordano l'utilizzo di colori simili in valore tonale e intensità, le composizioni radicalmente semplificate e la scelta di formati molto grandi.
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Scuola di Cleveland
La Cleveland School si riferisce alla fiorente comunità artistica locale di Cleveland e dell'Ohio nordorientale durante il periodo dal 1910 al 1960. Fu chiamata così nel 1928 da Elrick Davis, un giornalista della Cleveland Press. La Cleveland School era rinomata per la sua pittura ad acquerello e comprendeva anche noti incisori, scultori, smaltatori e ceramisti.
Gli artisti della Cleveland School furono coinvolti nella fondazione della Cleveland School of Art, il Cleveland Museum of Art , la Cleveland Society of Artists, il Kokoon Arts Club e l'annuale May Show di Cleveland.
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Gli artisti della Cleveland School furono coinvolti nella fondazione della Cleveland School of Art, il Cleveland Museum of Art , la Cleveland Society of Artists, il Kokoon Arts Club e l'annuale May Show di Cleveland.
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Classicismo
Termine che si riferisce a una rete di idee, atteggiamenti e tradizioni derivati, ma non completamente dipendenti, dall'ammirazione e da un attento studio delle attività letterarie e/o artistiche degli antichi greci e romani. Lo scopo del Classicismo, in tutti i campi, era costruire una visione e una versione ideali dell'esperienza umana, che avrebbero dovuto ispirare e insegnare per la loro nobiltà, autorità, razionalità e verità (di cui la bellezza può essere considerata una manifestazione visibile) e fornire modelli verosimili da imitare. Il processo ebbe inizio all'interno delle stesse civiltà antiche greca e romana, ma il termine Classicismo si riferisce all'attività delle generazioni successive ai greci e ai romani, che ammiravano e talvolta imitavano o riutilizzavano le opere antiche, ad esempio teatro, statue, templi, vasi e così via. Questi ammiratori dell'antichità studiavano gli scritti degli antichi stessi riguardo alla loro arte e letteratura e le finalità che queste avrebbero dovuto avere nella società. Convinti che l'arte fosse governata dalla ragione, cercarono di scoprire negli antichi sistemi di misurazione e di proporzione i mezzi per raggiungere la bellezza. Infine, le generazioni più recenti hanno tentato di ricostruire un'immagine esaustiva dell'antico passato tramite le testimonianze delle opere giunte fino a noi, che offrivano un quadro tutt'altro che completo della produzione di greci e romani.
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Caravaggismo
Gruppo di pittori originari di Utrecht che visitarono Roma all'inizio del XVII secolo e furono particolarmente influenzati dall'opera di Caravaggio. Ritornati in patria, nel Nord dei Paesi Bassi, questi pittori rielaborarono le idee artistiche apprese e diedero vita allo stile noto come Caravaggismo di Utrecht. Questo movimento ebbe uno sviluppo intenso ma poco duraturo, dal 1620 al 1630. Gli iniziatori del Caravaggismo, che ne costituirono perciò la prima generazione, furono Hendrick ter Brugghen, Gerrit van Honthorst e Dirck van Baburen. Introdussero la pittura caravaggista a Utrecht nel 1620 circa con grande e immediato successo e influenzarono anche i pittori della vecchia scuola come Abraham Bloemaert, Paulus Moreelse e persino il manierista Joachim Wtewael. I Caravaggisti di Utrecht dipingevano principalmente rappresentazioni storiche e opere di genere. Le opere erano realizzate a grandezza naturale con composizioni essenziali ma potenti, il cui impatto era evidenziato dal contrasto dei chiaroscuri e dalla presenza di un ridotto numero di personaggi dai tratti marcatamente delineati rispetto allo sfondo, in modo da sembrare sempre in primo piano.
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Età del Bronzo
Si riferisce all'arte prodotta durante l'Età del Bronzo greca (3600-1100 a.C. circa) a Creta (periodo minoico), nelle Cicladi (periodo cicladico) e nella madrepatria greca (periodo elladico). La civiltà micenea fa parte dell'ultima fase del periodo elladico.
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Scuola Bolognese di Pittura
Termine in genere riferito ai massimi risultati raggiunti dalle arti visive a Bologna tra le fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, grazie all'intervento dei Carracci, di Guido Reni, Francesco Albani, Giovanni Lanfranco e del Guercino. Subito dopo la metà del XVI secolo, Bologna diventò una grande sostenitrice delle riforme della Chiesa cattolica a seguito della chiusura del Concilio di Trento. Nel 1595 Annibale Carracci fu chiamato a Roma a lavorare nel palazzo del cardinale Odoardo Farnese. Qui realizzò il magnifico ciclo affrescato degli Amori degli dèi. Ben presto molti tra i migliori artisti bolognesi lo seguirono a Roma, dove dominarono per il primo quarto del XVII secolo la scena della decorazione ad affresco, in parte con il supporto del papa bolognese Gregorio XV (1621-3). Successivamente, la scuola bolognese mantenne un'ottima reputazione nei circoli accademici: nel XVIII secolo molti critici ritenevano Guido Reni secondo solo a Raffaello. Tuttavia, nel corso del XIX secolo la sua carriera fu stroncata da scrittori del calibro di John Ruskin. Solo in tempi relativamente recenti la figura di Guido Reni è riemersa dall'oblio critico.
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Biomorfismo
Termine derivato dal concetto classico di forme create dal potere della natura, applicato all'utilizzo di forme organiche nell'arte del XX secolo, in particolare all'interno del Surrealismo. Il primo a utilizzare il termine in questo senso fu Alfred H. Barr jr nel 1936. La tendenza a prediligere le forme vaghe e organiche in apparente movimento, con un accenno alle forme indefinite e approssimativamente sferiche di germi, amebe ed embrioni, può essere fatta risalire al gusto per il vegetale dell'Art Nouveau alla fine del XIX secolo. Le opere di Henry van de Velde, Victor Horta ed Hector Guimard sono particolarmente importanti in questo senso.
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Stile Bauhaus
Scuola tedesca di architettura, arte e design fondata da Walter Gropius. La scuola fu attiva a Weimar dal 1919 al 1925, a Dessau dal 1925 al 1932 e a Berlino dal 1932 al 1933, quando venne chiusa dalle autorità naziste. Il nome "Bauhaus" alludeva ai cantieri (Bauhütten) medievali. La scuola istituì nuovamente l'apprendistato in opposizione alla poco pratica formazione teorica. Fornì un considerevole contributo allo sviluppo del Funzionalismo in architettura. Incarnava la volontà dell'epoca di formare accademie unificate che incorporassero istituti d'arte, istituti d'artigianato e scuole di architettura, promuovendo così una più stretta collaborazione tra belle arti, arti applicate e architettura. Le origini della scuola si ritrovano nei tentativi, operati durante il XIX e l'inizio del XX secolo, di ristabilire il legame tra la creatività artistica e la produzione manuale, spezzato dalla Rivoluzione industriale. Secondo quanto affermato nel 1923 da Walter Gropius, le influenze principali includevano John Ruskin e William Morris, nonché artisti e gruppi con cui era direttamente coinvolto, ad esempio, Henry van de Velde, esponenti della colonia degli artisti di Darmstadt come Peter Behrens, la Deutscher Werkbund e l'Arbeitsrat für Kunst.
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Barocco
Principale stile che ha interessato le arti visive europee durante il XVII secolo e la prima metà del XVIII secolo; tra gli artisti più rappresentativi di questo periodo sono in genere citati Caravaggio, Rubens, Rembrandt, Giordano e Tiepolo per la pittura, Bernini per la scultura e Borromini, Fischer von Erlach e Wren per l'architettura. L'utilizzo del termine è spesso esteso all'intero periodo 1600-1750 senza restrizioni. Tuttavia alcuni indicano impropriamente come "barocco" qualunque stile artistico, architettonico, musicale o letterario di carattere esuberante ed elaborato, riferito a qualsiasi periodo storico, dalla tarda antichità al primi anni del XX secolo.
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Scuola di Barbizon
Gruppo di pittori francesi collegati al villaggio di Barbizon, nei pressi di Parigi, non lontano dalla foresta di Fontainebleau. I principali esponenti di questo gruppo informale furono Narcisse Diaz, Jules Dupré, Théodore Rousseau, Constant Troyon e Jean-François Millet. Insieme, questi artisti formarono una scuola riconoscibile attiva dai primi anni '30 fino agli anni '70 dell'Ottocento. Tale scuola era caratterizzata da una grande attenzione per il paesaggio, ma da uno scarso interesse per le convenzioni classiche espresse da Claude e Poussin. Grande fu l'influenza della pittura paesaggistica olandese del XVI secolo e delle opere di John Constable, il cui dipinto intitolato Il carro da fieno (1821; National Gallery, Londra) era stato esposto al Salon nel 1824. Poiché la loro opera non si evolse drasticamente nel corso degli anni, i pittori del gruppo di Barbizon sono stati spesso considerati come una generazione di transizione che ha fatto da ponte tra la pittura paesaggistica classica della fine del XVIII secolo e il primo Impressionismo del XIX secolo. Tuttavia, in quanto prima generazione di paesaggisti francesi a concentrarsi profondamente sulla natura, vanno loro riconosciute un'importanza e un'originalità proprie. I pittori di questa scuola erano romantici per il desiderio di rompere con le convenzioni, per l'atteggiamento antiurbanista e soprattutto per l'apprezzamento lirico della natura, ma anche realisti sia perché rifuggivano l'eroismo scegliendo temi umili, sia per la loro tecnica.
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Scuola di Ashcan
Termine coniato da Holger Cahill e Alfred Barr in "Art in America" (New York, 1934) e liberamente applicato ai pittori realisti urbani americani. In particolare, si riferisce agli esponenti del gruppo The Eight che, subito dopo il 1900, iniziarono a rappresentare nei loro quadri aspetti quotidiani della vita cittadina, ad esempio il dipinto Closing the Café di George Lik (1904; Utica, NY, Munson-Williams-Proctor Inst.). Rober Heri, John Sloan, William J. Glackens, Everett Shinn e Luks costituivano il nucleo di un'associazione informale di pittori che, in contrasto con le restrittive procedure espositive accademiche, organizzarono una controversa mostra indipendente presso le Macbeth Galleries di New York (1908).
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Arts and Crafts
Movimento informale in ambito di architettura e arti decorative che sosteneva l'unità delle arti, l'esperienza del singolo artigiano e le qualità di materiali e costruzione in seno all'opera stessa. Il movimento Arts and Crafts si sviluppò nella seconda metà del XIX secolo e perdurò per buona parte del XX. Ricevette il supporto di artisti, architetti e designer progressisti, filantropi, dilettanti e donne della classe media che intendevano svolgere un mestiere tra le pareti domestiche. In contrapposizione al mondo industriale, furono creati piccoli laboratori in cui si riprendevano tecniche antiche, nel rispetto degli umili oggetti casalinghi dell'epoca preindustriale. Il movimento si affermò con maggior forza nei paesi in via di industrializzazione del nord Europa e negli Stati Uniti e può essere interpretato come una reazione spontanea all'industrializzazione. Sebbene utopico nella sua battaglia contro l'industrializzazione, questo movimento non fu un fenomeno isolato, ma piuttosto fu solo uno dei vari movimenti riformisti del tardo XIX secolo, tra cui spiccavano ad esempio il movimento Garden City, il Vegetarianismo e il revival folk, che contrapponevano i valori romantici come la natura e la cultura tradizionale all'artificiosità della vita moderna.
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Arte Povera
Termine coniato dal critico d'arte genovese Germano Celant nel 1967 in riferimento a un gruppo di artisti italiani che, a partire dalla fine degli anni '60, tentò di rompere la "dicotomia tra arte e vita" (Celant: Flash Art, 1967) principalmente con la creazione di happening e sculture realizzati con materiali di uso quotidiano. Tale approccio si contrapponeva al ruolo convenzionale dell'arte semplicemente per la sua capacità di registrare univocamente la realtà. La prima mostra di Arte Povera si tenne alla Galleria La Bertesca di Genova nel 1967. Tra le mostre successive figuravano le esposizioni alla Galleria de' Foscherari di Bologna e all'Arsenale di Amalfi (entrambe nel 1968). Quest'ultima in particolare presentava esempi di Performance art di artisti come Michelangelo Pistoletto. In genere, le opere di questo artista sono caratterizzate dal sorprendente accostamento di oggetti evidentemente privi di qualsiasi collegamento. Nella Venere degli stracci (1967, Napoli, Di Bennardo), Pistoletto creò un contrasto vivido tra il calco di una scultura antica e una pila di stracci dai colori vivaci. Tale combinazione di immaginario classico e contemporaneo si ispirava ai lavori di Giorgio de Chirico, realizzati approssimativamente a partire dal 1912.
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Art Nouveau
Stile decorativo sviluppatosi soprattutto in Europa e negli Stati Uniti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Anche se ha influenzato la scultura e la pittura, le sue principali manifestazioni si osservano nell'architettura e nelle arti grafiche e decorative, sui cui aspetti si concentra questa panoramica. Lo stile è caratterizzato da linee asimmetriche e sinuose, basate su forme organiche; in un senso più ampio, coinvolge i motivi e gli stili geometrici e più astratti originati come parte della reazione generale allo storicismo del XIX secolo. Lo stile presenta ampie variazioni a seconda dell'area geografica e dei materiali utilizzati.
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Art Déco
Termine descrittivo riferito a uno stile di arte decorativa che si diffuse ampiamente in Europa e negli Stati Uniti negli anni '20 e '30. Riferito allo stile diffuso con l'Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925, il termine entrò nel linguaggio comune solo dalla fine degli anni '60, quando ci fu un "revival" di interesse verso le arti decorative dei primi anni '20. Da allora, il termine "Art Déco" è stato utilizzato per descrivere un'ampia gamma di opere prodotte nel primo dopoguerra e persino quelle proprie del movimento Bauhaus tedesco. Ciononostante, l'Art Déco fu essenzialmente uno stile di origine francese e, pertanto, il termine dovrebbe essere riferito solo alle opere francesi e alla produzione artistica dei paesi direttamente influenzati dalla Francia.
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Scuola di Anversa
Nome moderno assegnato a un gruppo di botteghe non meglio identificate, addette alla produzione di armature e scudi da parata caratterizzati da lavorazioni a sbalzo, per la corte del re Enrico II, durante il terzo quarto del XVI secolo. Alcune di queste armature furono realizzate da Etienne Delaune in un'ipotetica bottega reale di Francia, si pensa con sede a Parigi, e a lungo nota come "Armeria reale francese", che si suppone avesse sede presso il Palazzo del Louvre. Si è scoperto che alcune di queste armature sono state decorate all'inizio degli anni '60 del XVI secolo ad Anversa, da un orafo di nome Elisius Libaerts (in attività 1557-64), che realizzò armature per la corte di Enrico XIV di Svezia. È possibile che Elisius Libaerts abbia lavorato per un certo periodo a Parigi e che alcune tra le sue armature siano state disegnate per la corte francese. L'incertezza della provenienza ha portato a parlare della "Scuola di Anversa-Louvre’".
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Impressionismo di Amsterdam
L'impressionismo di Amsterdam è stato un movimento artistico dell'Olanda sul finire del XIX secolo. È associato soprattutto a George Hendrik Breitner ed è anche conosciuoa come "Scuola di Allebé".
Le idee innovative sulla pittura degli impressionisti francesi furono introdotte nei Paesi Bassi dagli artisti della Scuola dell'Aia. Questo nuovo stile di pittura fu adottato anche ad Amsterdam dalla giovane generazione di artisti della fine del XIX secolo. Come i loro colleghi francesi, questi pittori di Amsterdam mettono le loro impressioni sulla tela con colpi di pennello rapidi e visibili. La loro attenzione era maggiormente rivolta alla rappresentazione della vita quotidiana della città.
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Le idee innovative sulla pittura degli impressionisti francesi furono introdotte nei Paesi Bassi dagli artisti della Scuola dell'Aia. Questo nuovo stile di pittura fu adottato anche ad Amsterdam dalla giovane generazione di artisti della fine del XIX secolo. Come i loro colleghi francesi, questi pittori di Amsterdam mettono le loro impressioni sulla tela con colpi di pennello rapidi e visibili. La loro attenzione era maggiormente rivolta alla rappresentazione della vita quotidiana della città.
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Rinascimento americano
L'American Renaissance è una corrente culturale e stilistica che si è manifestata nell'architettura e nelle arti degli Stati Uniti, in un periodo che va grosso modo dal 1870 al 1920, ed è stata alimentata da un sentimento di autostima della propria nazione che era considerata l'erede della democrazia greca, del diritto romano e dell'umanesimo rinascimentale.
Questa sorta di revivalismo classicista per certi versi deriva o è molto simile al Classicismo dell'École des Beaux-Arts, è quindi una forma di tardo neoclassicismo con connotazioni eclettiche.
Uno degli esempi più magnificenti dell'American Renaissance è il palazzo della Biblioteca del Congresso a Washington progettato dagli architetti John L. Smithmeyer e Paul J. Peltz ed inaugurato il 1º novembre del 1897.
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Questa sorta di revivalismo classicista per certi versi deriva o è molto simile al Classicismo dell'École des Beaux-Arts, è quindi una forma di tardo neoclassicismo con connotazioni eclettiche.
Uno degli esempi più magnificenti dell'American Renaissance è il palazzo della Biblioteca del Congresso a Washington progettato dagli architetti John L. Smithmeyer e Paul J. Peltz ed inaugurato il 1º novembre del 1897.
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Realismo americano
Negli Stati Uniti, il Realismo coinvolse alcuni pittori della seconda metà del XIX secolo del calibro di Winslow Homer, Thomas Eakins (ad esempio, Gross Clinic, 1875; Philadelphia, PA, Thomas Jefferson U., Medic. Coll.) e John Singer Sargent, i quali attinsero alla loro esperienza europea per importare negli Stati Uniti l'influenza delle correnti artistiche allora in voga. Nel 1855, l'artista americano James McNeill Whistler si trasferì a Parigi dove incontrò Courbet e ne subì l'influenza. Nell'opera Arrangement in Grey and Black, No. 1: Portrait of the Artist’s Mother (1871, Parigi, Museo di Orsay) creò un raffinato equilibrio tra il realismo e l'emergente estetismo, esemplificando alla perfezione la transizione da Courbet a Manet.
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Modernismo americano
Il termine "modernismo", che indicava la principale tendenza dell'arte astratta del XX secolo, diventò popolare solo negli anni '60. Alla sua diffusione contribuì soprattutto il critico americano Clement Greenberg, che lo riferiva all'Espressionismo astratto, all'hard edge painting, al colour field painting e alla scultura astratta. Le origini del Modernismo vennero fatte risalire a Manet quale iniziatore di una serie di innovazioni formali, che si emancipavano dall'illusionismo pittorico e dal mimetismo scultoreo. Questo punto di vista, che rifletteva il predominio economico e culturale statunitense e l'enorme potere del mercato artistico di New York, diventò un fenomeno consolidato a livello internazionale. Tuttavia, dovette subire la reazione della Pop Art e del Minimalismo e le critiche aspre di artisti e interpreti di estrazione concettuale, politica e femminista. Intorno all'inizio degli anni '70, il Modernismo perse il proprio ruolo paradigmatico per la maggior parte degli artisti, anche se continua ad avere un posto di rilievo in molti musei, gallerie e sistemi educativi.
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Impressionismo americano
L'Impressionismo americano è stato il movimento più unitario e dallo spirito più affine all'Impressionismo francese. Negli anni '90 del XIX secolo e nei primi decenni del XX secolo, artisti americani del calibro di Theodore Robinson, Julian Alden Weir, Childe Hassam e John H. Twachtman rappresentarono soggetti in piena luce e utilizzarono colori intensi, stesi con pennellate brevi e rapide. Tuttavia, spesso mantennero un approccio più tradizionale nei confronti della composizione e della rappresentazione delle figure rispetto ai loro omologhi francesi.
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Estetismo
Teoria del XIX secolo basata sul presupposto che l'arte, visiva o letteraria, sia autosufficiente e non necessiti di uno scopo morale o sociale. La dottrina viene riassunta dall'espressione "l'art pour l'art" (l'arte per l'arte) attribuita al filosofo francese Victor Cousin (1792-1867) nelle sue lezioni sul vero, il bello e il bene (1818, pubblicate nel 1836). Una più ampia diffusione si ebbe con la pubblicazione intitolata Madamoiselle de Maupin (1835) di Théophile Gautier, nella cui prefazione l'autore si spinse oltre Cousin e affermò che qualsiasi scopo morale è controproducente per l'arte. L'Estetismo fiorì in Inghilterra tra il 1870 e il 1890. I teorici principali del movimento furono Walter Pater nella conclusione de "Il Rinascimento" del 1873 e Oscar Wilde. L'affermazione di Wilde, secondo cui a un'analisi attenta non esiste un libro immorale, fu probabilmente una delle cause che portarono alla sua detenzione e alla sua successiva caduta in disgrazia, che decretarono il declino del movimento. Gli esponenti più importanti dell'estetismo pittorico furono James Whistler e Albert Moore. L'abitudine del primo di dare titoli musicali alle proprie opere (ad esempio Notturno in bianco e oro, 1877, Detroit, Inst. of Arts) ben simboleggia il desiderio del movimento estetico di emulare la musica, la forma d'arte più astratta e, quindi, più pura.
Teoria del XIX secolo basata sul presupposto che l'arte, visiva o letteraria, sia autosufficiente e non necessiti di uno scopo morale o sociale. La dottrina viene riassunta dall'espressione "l'art pour l'art" (l'arte per l'arte) attribuita al filosofo francese Victor Cousin (1792-1867) nelle sue lezioni sul vero, il bello e il bene (1818, pubblicate nel 1836). Una più ampia diffusione si ebbe con la pubblicazione intitolata Madamoiselle de Maupin (1835) di Théophile Gautier, nella cui prefazione l'autore si spinse oltre Cousin e affermò che qualsiasi scopo morale è controproducente per l'arte. L'Estetismo fiorì in Inghilterra tra il 1870 e il 1890. I teorici principali del movimento furono Walter Pater nella conclusione de "Il Rinascimento" del 1873 e Oscar Wilde. L'affermazione di Wilde, secondo cui a un'analisi attenta non esiste un libro immorale, fu probabilmente una delle cause che portarono alla sua detenzione e alla sua successiva caduta in disgrazia, che decretarono il declino del movimento. Gli esponenti più importanti dell'estetismo pittorico furono James Whistler e Albert Moore. L'abitudine del primo di dare titoli musicali alle proprie opere (ad esempio Notturno in bianco e oro, 1877, Detroit, Inst. of Arts) ben simboleggia il desiderio del movimento estetico di emulare la musica, la forma d'arte più astratta e, quindi, più pura.
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Teoria del XIX secolo basata sul presupposto che l'arte, visiva o letteraria, sia autosufficiente e non necessiti di uno scopo morale o sociale. La dottrina viene riassunta dall'espressione "l'art pour l'art" (l'arte per l'arte) attribuita al filosofo francese Victor Cousin (1792-1867) nelle sue lezioni sul vero, il bello e il bene (1818, pubblicate nel 1836). Una più ampia diffusione si ebbe con la pubblicazione intitolata Madamoiselle de Maupin (1835) di Théophile Gautier, nella cui prefazione l'autore si spinse oltre Cousin e affermò che qualsiasi scopo morale è controproducente per l'arte. L'Estetismo fiorì in Inghilterra tra il 1870 e il 1890. I teorici principali del movimento furono Walter Pater nella conclusione de "Il Rinascimento" del 1873 e Oscar Wilde. L'affermazione di Wilde, secondo cui a un'analisi attenta non esiste un libro immorale, fu probabilmente una delle cause che portarono alla sua detenzione e alla sua successiva caduta in disgrazia, che decretarono il declino del movimento. Gli esponenti più importanti dell'estetismo pittorico furono James Whistler e Albert Moore. L'abitudine del primo di dare titoli musicali alle proprie opere (ad esempio Notturno in bianco e oro, 1877, Detroit, Inst. of Arts) ben simboleggia il desiderio del movimento estetico di emulare la musica, la forma d'arte più astratta e, quindi, più pura.
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Arte Accademica
Arte accademica, o art pompier, fu definita con intenti derisori la pittura prodotta in Francia nella seconda metà del XIX secolo sotto l'influsso delle Accademie di Belle Arti. L'espressione indica ancora oggi quell'arte, appunto, accademica e ufficiale, gradita al potere, che, pur eseguita con tecnica magistrale, risulta spesso falsa e vuota fino al cattivo gusto.
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Espressionismo Astratto
Termine riferito a un movimento americano che si sviluppò tra gli anni '40 e '50 e fu talvolta chiamato Scuola di New York o, in senso più stretto, Action painting, sebbene quest'ultimo termine fosse stato inizialmente creato in relazione all'opera di Vasily Kandinsky nel 1929. Le opere della generazione di artisti attivi a New York a partire dagli anni '40 e considerati espressionisti astratti non sono facilmente qualificabili come rappresentanti di un'unità di stile, perché spaziano dal color field painting di Barnett Newman alle figure dai tratti tormentati di Willem de Kooning. Gli esponenti della scuola si riconoscono nella ricerca dei vari livelli di astrazione utilizzati per comunicare un forte contenuto emotivo o espressivo. Anche se il termine si riferisce principalmente a un piccolo nucleo di pittori, l'espressionismo astratto si ritrova anche nelle sculture di David Smith, Ibram Lassaw e altri artisti, nelle fotografie di Aaron Siskind e nei dipinti di Mark Tobey, ma anche nell'operato di artisti meno noti come Bradley Walker Tomlin e Lee Krasner. Tuttavia, la maggioranza degli espressionisti astratti rifiutava tutte le etichette apposte dai critici d'arte e condivideva semmai il senso comune di uno scopo morale e dell''alienazione dalla società americana.
Credits to Google Arts & Culture
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